A scuola mi chiamano stracciona, perch mi nascondo sotto strati di abiti scuri A volte vorrei scomparire Non sopporto quel gregge di pecore dei miei compagni Non sopporto i professori e le loro lezioni insulse Non sopporto in generale gli adulti, sempre a farti la predica e a pretendere che tu sia all altezza Di cosa poi, di essere come loro Mio padre non l ho mai conosciuto, mia madre passa da un fidanzato all altro Ma io so quello che voglio Dipingo, faccio graffiti, riempio i muri della citt con la mia tag, e ho cominciato anche a scrivere Ho un grande quaderno, me lo ha regalato una scrittrice meravigliosa Scrivo, come se parlassi a lei Le racconto tutto, che adesso ho trovato un magazzino abbandonato, il mio atelier segreto, e che ho scoperto di non essere sola un altro ragazzo si rifugia l per leggere i suoi libri di viaggi e i suoi atlanti, fantasticando sui luoghi che visiter , ne sicuro Subito ci odiavamo, dovevamo dividerci gli spazi Poi ci siamo accorti che avevamo gli stessi pensieri, le stesse paure, i medesimi desideri Ci siamo avvicinati, e il primo bacio stato un fuoco d artificio, e anche il secondo, e tutto quello che seguito Abbiamo scoperto insieme i nostri corpi, ci siamo aperti a noi stessi e agli altri, quella rabbia cattiva che ci isolava ha lasciato il posto a una gioia nuova Ora non ho pi paura Ophelia


1 thoughts on “Ophelia

  1. Christian B Christian B says:

    Libro semplice, molto piacevole la trama.